The Devil’s Bridge of Cividale del Friuli: History and Legend

The Devil’s Bridge is the symbol of Cividale, a small town of about 11000 inhabitants in the North East of Italy.

Historical Facts.

In 1411, the authorities of Cividale decided to build a stone bridge to link two banks of the Natisone river. Previously, people had used a small wooden bridge that didn’t resist the force of the river, especially in the winter.
Construction work of the new bridge proved more difficult than they had thought. Several problems slowed down construction work required many years. The bridge was paved for the first time in 1501.

In 1917, during the First World War, the bridge was destroyed by the retreating Italian Army to slow down the Austrian offensive. The bridge was rebuilt by the Austrians in 1918.
It was damaged again, but not seriously, in 1945, during World War II.

The bridge is composed of two arches and three pillars. The central pillar rests on a natural rock-mass. The bridge is about 50 meters long and 22 meters high.

The Legend

According to legend, the inhabitants of Cividale, having difficulty in the construction of the bridge, came together in assembly and decided to request help from Devil.

The Devil agreed to the proposal, but in exchange, he would take the soul of the first to pass over the bridge. So, the devil built the bridge in one night. The next morning, the inhabitants of Cividale made ​​sure that the first to go was a cat (a dog in other versions of the legend). The Devil, fooled, had to settle for the soul of an animal and the inhabitants of Cividale had their new stone bridge.

Devil's Bridge Cividale

Il Ponte del Diavolo di Cividale del Friuli
Storia e leggenda

Il Ponte del Diavolo è il simbolo di Cividale del Friuli, una piccola città di circa 11000 abitanti nel Nord Est d’Italia.

Notizie storiche.

Nel 1411 le autorità di Cividale decisero di costruire un ponte di pietra che congiungesse le due rive del fiume Natisone. Precedentemente i cittadini utilizzavano un piccolo ponte di legno, che però, specie nel periodo invernale, non riusciva a resistere alla forza del fiume.
I lavori di costruzione del nuovo ponte si rivelarono più difficili di quello che si era pensato. Numerosi problemi rallentarono i lavori di costruzione richiesero molti anni. Il Ponte fu lastricato per la prima volta nel 1501.
Nel 1917, durante la prima guerra mondiale il ponte fu distrutto dall’esercito italiano in ritirata per rallentare l’avanzata austriaca. Il ponte fu ricostruito dagli austriaci nel 1918.
Venne danneggiato ancora nel 1945, durante la seconda guerra mondiale.

Il ponte è composto da due arcate e tre piloni. Il pilone centrale poggia su un masso di roccia naturale. Il ponte è lungo circa 50 m ed alto 22m.

La leggenda

Secondo la leggenda, gli abitanti di Cividale, riscontrando difficoltà nella costruzione del ponte, si riunirono in assemblea e decisero di chiedere aiuto al diavolo. Il diavolo accettò la proposta ma in cambio avrebbe preso l’anima del primo che sarebbe passato sul ponte. Così il diavolo costruì il ponte in una notte. La mattina successiva gli abitanti di Cividale fecero in modo che il primo a passare fosse un gatto (un cane secondo altre versioni della leggenda). Il diavolo, preso in giro, dovette accontentarsi dell’anima di un animale e gli abitanti di Cividale ebbero il loro ponte.

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